Il delirio di un certo Macrì

Il testo di Assolaser su Facebook

Quello che vedete qui sopra è un post apparso intorno alle 20 di lunedì sulla pagina Facebook di Assolaser. Possiamo considerarla la “risposta” alla presa di posizione del presidente FIV pubblicata su questo Blog nei giorni scorsi. Una risposta sconnessa. Che parte da una bugia. Non è infatti la FIV ad aver cambiato rotta. Se mai, la FIV ha esaurito la pazienza di fronte alla estenuante immobilità di Assolaser. Che da 2 anni non è disposta a modificare il proprio inaccettabile Statuto. Una immobilità certificata dall’avvocato della FIV Mazzoni nel corso di due incontri nel mese di marzo. Incontri talmente deludenti da generare la reazione della FIV. Assolaser mente sapendo di mentire perché sente di essere arrivata alla fine del suo percorso. Perché è più probabile che Bobby Solo vinca la medaglia d’oro nella classe Finn a Tokyo 2020 che Macrino Macrì torni ad avere il controllo della associazione dei Laser italiani. Associazione che esiste e che lo stesso Macrì, con la classe che gli viene universalmente riconosciuta, definisce “pirata“. Lo comprendiamo, Macrì è allergico ad ogni tipo di democrazia. L’Associazione Italia Classi Laser, che di democrazia e trasparenza fa punti fondanti, deve sembrargli un congrega che arriva da Saturno. Resta il fatto che tristemente e fregandosene bellamente degli interessi dei laseristi italiani, Assolaser opera un ricatto sul futuro. E’ dunque indispensabile che la FIV spinga sull’acceleratore con World Sailing perché ILCA prenda atto che in Italia l’unico interlocutore possibile è AICL. Macrì quindi può continuare ad abbaiare alla luna con pochi sodali. Questa volta vogliamo segnalarvene due. Organigramma AssolaserCome apprendiamo dal sito Assolaser (sopra), quella associazione fuorilegge da 2 anni per la FIV, ha un presidente e un vicepresidente. Entrambi in carica da tempo immemore. Si chiamano Roberto Beltrame e Davide Bortoletto. E’ anche grazie a persone come Beltrame e Bortoletto che Assolaser continua ad intralciare il presente e il futuro della vela italiana. Ci domandiamo, ma come dirigenti di una associazione fuorilegge non dovrebbero essere deferiti? Il fatto che non si dimettano indica incontrovertibilmente che sono d’accordo con la politica del loro segretario. Quella politica che disconosce una delibera del Consiglio Federale FIV. Quella politica che obbliga al doppio tesseramento decine di laseristi italiani. Non è ora di prendere posizione anche nei confronti di costoro? Bortoletto e Beltrame, tenete a mente questi due nomi. Se la vela italiana è peggiore di quello che dovrebbe essere è anche grazie a loro.

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4 pensieri su “Il delirio di un certo Macrì”

  1. COMPLIMENTI !!
    ottima analisi direi che ha proprio centrato il problema !!!
    finalmente un po’ di chiarezza in questa questione
    infine direi obbiettiva e orientata a risolvere la questione.

    firmato
    un laserista che è il secondo anno che non fa nessuna delle 3 tessere probabilmente anche grazie ai suoi articoli
    GRAZIE

  2. Egregio Dott. Bontempelli,
    Ma perché invece di scrivere non prova a fare una zonale laser o a mandare suo figlio ad una gara internazionale di laser? Vedrà e forse capirà la differenza tra la gestione passata e l’attuale caos.
    Purtroppo In Italia stiamo rovinando la classe di derive più bella e numerosa al mondo e mi dispiace dirlo per colpa del solito approccio all’italiana non orientato alla risoluzione del problema (peraltro nella sostanza ben risolvibile) ma ad una gestione interessata e clientelare.
    Il Dott. Macrì potrà avere qualche colpa di accentramento nel suo lungo mandato ma dagli anni 70 ha gestito la classe in maniera impeccabile, facendola crescere in maniera importante e facendoci tutti divertire. Lo stesso Macrì e sicuramente l’ing Beltrame, che ha ben altro da fare nella vita, sarebbero ben contenti di passare la mano. La verità è che negli anni nessun professionista competente orientato al bene della classe si è presentato per sostituirli negli organi ufficiali. Cosa ha fatto la FIV negli ultimi 3 anni è di fronte agli occhi di tutti.
    Forse dovremmo essere tutti più sportivi,

    La saluto e, da sportivo, spero che rifletta prima del prossimo bordo,
    Luca Bertacchi

    1. Gentile Bertacchi, dunque secondo lei si stava meglio quando si stava peggio? Il fatto che l’ultima regata nazionale abbia registrato un caos nella gestione delle classifiche (come vede non mi nascondo) è sufficiente a farci rimpiangere una gestione che lei definisce impeccabile ed io, con molti altri, oscena? Siamo tutti lieti che l’ingegner Beltrame abbia splendide cose di cui occuparsi nella vita, resta il fatto che da 19 anni siede sulla stessa poltrona e sostenere che questo sia accaduto perché non ci fosse nessuno alla sua altezza (o, come dice lei, competente e orientato al bene della classe) mi pare francamente clamoroso. AICL è trasparente e democratica con tutti i difetti che questo comporta. Difetti verso i quali è necessario essere indulgenti e tolleranti. Il Circolo Nautico Caposele ha dimostrato di non essere all’altezza della situazione, prima evitando il necessario doppio campo di regata poi non sapendo gestire le classifiche. Era difficile aspettarselo da un club che in passato ha anche organizzato il CICO. Non succederà in futuro. Il suo ragionamento somiglia a quelli che ricordano che ai tempi di Mussolini i treni viaggiavano in orario. Non mi pare una ragione sufficiente per rimpiangere il duce. Saluti anche a lei.

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