Assolaser e la truffa del ranking

Le settimane, i mesi, persino gli anni passano, ma il super pasticcio che riguarda la classe Laser è ben lungi dall’essere risolto. Anzi, più la stagione agonistica si fa intensa più le contraddizioni di una situazione paradossale si fanno stridenti. Assolaser contro ogni logica e buon senso continua a tenere in ostaggio la classe in Italia. La FIV del nuovo corso del presidente Ettorre aveva preso in mano la situazione con decisione cercando di risolvere la situazione alla radice incontrando un gran numero di difficoltà. Che sono ancora tutte o quasi sul tappeto. Adesso lo scenario più probabile è questo: ILCA, l’associazione internazionale della classe, imporrà ad Assolaser un nuovo statuto, che sia approvato dalla FIV. Quando Assolaser avrà fatto proprio questo statuto AICL confluirà dentro Assolaser e immediatamente saranno indette nuove elezioni che determineranno un consiglio direttivo di Assolaser nuovo di zecca. A quel punto AICL farà un passo indietro, la FIV riconoscerà di nuovo Assolaser mettendo così fine ad una vicenda che sembra incredibile. Nel frattempo, prima che questo scenario si concretizi, AICL prosegue la propria attività con il pieno appoggio della FIV. Perché viene fatto tutto questo? Perché ILCA è irremovibile sul principio che sia Assolaser a rappresentare la classe italiana, un posizione più di principio che di sostanza, dato che la “nuova” Assolaser non avrebbe assolutamente niente a che fare con la precedente. Ettorre ha provato a smontare questo punto, finendo pragmaticamente per desistere. I tempi? Difficile che tutto questo avvenga nel giro di giorni o poche settimane. Più realisticamente dobbiamo immaginare che si arrivi a questa nuova definizione di ruoli per la fine della stagione agonistica, se non per la fine dell’anno. Ma almeno sarebbe la fine di una situazione che pagano principalmente i velisti. L’ultimo scandalo riguarda infatti il ranking che Assolaser, in assoluto disprezzo delle esigenze dei regatanti stila una richiesta ranking list che riguarda solo chi ha partecipato alle regate di Europa Cup, escludendo tutti coloro che hanno seguito le regate del calendario FIV o World SailingNe consegue che il ranking di Assolaser non rispecchi assolutamente il reale valore degli atleti. Cioè, in altre parole, che atleti meritevoli si siano trovati impossibilitati a partecipare a regate che avrebbero dovuto e potuto fare o che altri che non lo meritavano affatto invece abbiano ottenuto il posto. Per ovviare, almeno parzialmente a questa ingiustizia, FIV ha chiesto direttamente a ILCA la disponibilità di avere altri accessi alle regate internazionali. Al momento non conosciamo ancora la risposta dell’associazione internazionale della classe. Certo che da questa sarà possibile misurare la buona fede e la reale intenzione della stessa ILCA di superare la situazione di stallo nella quale i velisti italiani sono finiti a causa dello scellerato atteggiamento di Assolaser. Vi terremo informati.

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3 pensieri su “Assolaser e la truffa del ranking”

  1. Agli europei 4.7 sono state assegnate delle wild card ai migliori della ranking aicl che si sono piazzati molto ma molto dietro agli atleti della squadra Assolaser. Guardare le classifiche prima di scrivere cazzate sarebbe una buona idea!

    1. A proposito di cazzate. La squadra Assolaser esiste solo nella mente perversa sua e del segretario di quella associazione che gioca sulla pelle altrui con la complicità di ILCA. La cosiddetta squadra Assolaser è infatti composta da tesserati AICL costretti a firmare una lettera di adesione da Assolaser per fare attività internazionale. Un ricatto bello e buono. Il ranking AICL non esiste, così come non esistono le squadre AICL. Esistonono esclusivamente un ranking FIV e squadre nazionali FIV.

  2. “Ne consegue che il ranking di Assolaser non rispecchi assolutamente il reale valore degli atleti. Cioè, in altre parole, che atleti meritevoli si siano trovati impossibilitati a partecipare a regate che avrebbero dovuto e potuto fare o che altri che non lo meritavano affatto invece abbiano ottenuto il posto.”
    Questa è una solenne cazzata. Le regole erano chiare, fin dal primo momento, nessun campione è rimasto escluso per un cavillo legale dell’ultim’ora. Si sapeva dall’inizio della stagione che le selezioni passavano dall’Europa Cup. A giudicare dai risultati delle regate di Italia Cup, tutti i migliori atleti si sono selezionati.
    Poi, che sia indecoroso, in un paese civile che un atleta debba avere due tessere associative per poter regatare è verissimo, così come è assurdo che le regate di selezione si siano svolte solo all’estero. A quanto mi risulta però questa situazione è dipesa da una grande rigidità da entrambe le parti, con il rifiuto da parte della FIV di fornire i giudici alle regate targate Eurilca o Assolaser.
    Io non so di chi siano le maggiori responsabilità, se di una parte o dell’altra, so per certo che per un laserista fare bene il proprio sport, a costi accettabili, è diventato negli ultimi anni molto difficile.

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