Viva Gradoni. Abbasso questo Optimist

Congratulazioni al tredicenne Marco Gradoni neo campione mondiale Optimist a Pattaya, in Thailandia. Congratulazioni estese al suo allenatore Simone Ricci e al suo club Tognazzi Marine Village, entrambi indispensabili. Auguriamo a Marco, se lo desidererà, una carriera da velista ricca di soddisfazioni. Marco non è il primo italiano a diventare campione del mondo Optimist. Era già successo a Sabrina Landi (1987, in Olanda), a Ugo Vanelo (1988, in Francia), a Luca Bursic (1997, Irlanda) e due volte a Mattia Pressich (1998 e 1999 in Portogallo e in Francia). Quello di Gradoni è dunque il sesto titolo mondiale Optimist italiano nella storia. Il palmares tricolore è completato da tre medaglie di bronzo: 1993 (Tosi), 1996 (Bertaglia) e 2000 (Furlani). Scorrete questi nomi: Landi, Vanelo, Bursic, Pressich, Tosi, Bertaglia e Furlani. Con tutto il rispetto: o li avete conosciuti persona, o siete del loro circolo o avete abitato dalle loro parti, oppure è proprio difficile che vi ricordiate di loro come velisti. Come campioni di vela, come si ritiene che siano i vincitori del campionato mondiale Optimist insieme a quelli che finiscono sul podio ad una regata tanto importante. Qualcosa è successo nella vita di ognuno di loro, qualcosa che li ha portati a navigare altri mari a fare altre esperienze. Alcune (e di successo) collegate al mare. Altre no. Essere in vetta alla classe Optimist fa venire una specie di vertigine. Che porta altrove. Lontano dalle boe che contano, quelle delle regate olimpiche. Vogliamo che la classe Optimist prepari i campioni per le classi olimpiche? Preso atto che in Italia non succede “sfruttiamo” la sorte e il talento che ci ha regalato (con il concreto e materiale contributo del suo allenatore e del suo circolo) il successo di Marco Gradoni. Proviamo a fare autocritica. Perché sino ad oggi in Italia chi è arrivato in alto come Marco poi ha cambiato strada sportiva? Qualcuno in Federazione si è posto il problema, oppure semplicemente parlare di Optimist senza preconcetti rende tutti nervosi?

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