Forza Ettorre: Laseriamoli tutti

La prossima dovrebbe essere la settimana decisiva. A Genova, negli uffici della Federazione si siederanno allo stesso tavolo Francesco Ettorre insieme a AICL (l’associazione italiana della classe Laser attualmente riconosciuta), ILCA (l’associazione internazionale della classe) e Assolaser (l’associazione italiana disconosciuta dalla FIV, ma tuttora riconosciuta dalla classe internazionale). Se, come assicurato, Assolaser si presenterà con un nuovo Statuto gradito alla FIV si dovrebbe arrivare in tempi brevissimi a nuove elezioni in Assolaser (che nel frattempo diverebbe una scatola vuota) con il completo travaso di AICL nel nuovo soggetto. Verrebbe così salvo il principio difeso con i denti da ILCA di mantenere una entità col medesimo nome (Assolaser), anche se questa non avrebbe più niente a che fare con il passato. E’ una soluzione soddisfacente? Apparentemente per nulla. Sullo stesso piano dei principi inderogabili tirati in ballo da ILCA, continua ad essere inaccettabile che la classe internazionale possa imporre ad una autorità nazionale alcunchè, tanto meno chi gestisce la classe. E’ però vero che se la matassa si dipanasse attraverso un compromesso del genere, la ricaduta immediata sulla classe, qualunque sia il suo nome, sarebbe quella di porre fine d’incanto al problema del doppio tesseramento. Dei doppi calendari. Etcetera. E allora viene da pensare che vale la pena di ingoiare tale rospo. In fondo si tratta solo di un nome completamente svuotato da tutto quello che ha significato in passato, no? Bisogna anche dire che, per arrivare a questo punto, il presidente Ettorre si è dato molto da fare. Ha incontrato i dirigenti di ILCA in Italia in estate e poi di nuovo in Messico, durante l’assemblea World Sailing. Si è mosso (come del resto quasi sempre in questi primi 12 mesi) in modo scomposto e contraddittorio. Con il suo inglese assai meno che spavaldo, ha scalato una montagna gigantesca. Facendo anche molti errori. Ha cominciato sbandierando una trasparenza d’azione che è durata meno del maestrale. Poi ha lavorato dietro le quinte, cosa che gli riesce meglio. Se davvero riuscirà a gestire la transizione tra AICL e Assolaser vigilando, vigilando bene, che non ci sia nessun tentativo di rimettere in gioco la vecchia dirigenza, Ettorre potrà appuntarsi al petto la prima e unica medaglia del suo sinora piuttosto confuso mandato. Rimediando ad un disastro che ha un preciso responsabile: Charlie Cross. A proposito, visto che c’è molto da vigilare, vigileremo anche noi. Male non farà.

Charlie Cross e Francesco Ettorre

 

Share This:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *