Laser: il giorno della verità

Siamo a un passo. 5 dicembre 2017, martedì. Il giorno della verità per il destino della classe Laser in Italia. Si incontrano a Genova, negli uffici della FIV i rappresentanti di ILCA, Assolaser e AICL. Obiettivo: verificare che il nuovo Statuto di Assolaser sia in linea con i parametri federali e insieme un contenitore completamente vuoto (cioè privo di ogni collegamento con il passato). Solo a questo punto sarebbe possibile un temporaneo travaso di AICL in Assolaser con lo scopo di organizzare rapidamente nuove elezioni. E dopo anni di sofferenza la vicenda che ha tenuto in scacco la più importante (in quanto largamente più diffusa) classe olimpica italiana andrebbe finalmente in archivio. Il passaggio è dunque delicatissimo. La FIV, che ha messo fuori legge Assolaser disconoscendola, deve vigilare che ciò che ha buttato fuori a calci dalla porta non rientri dalla finestra. Il problema del Laser in Italia ha un nome e cognome: Macrino Macrì. E’ lui, padre padrone di Assolaser per oltre un trentennio, il dirigente che ha portato deliberatamente la classe in rotta di collisione con il resto del mondo velico italiano. Lo abbiamo raccontato qui puntualmente e non vale la pena ripetersi ora. Quello che invece adesso dobbiamo ribadire con forza è che lui, Macrì, non può necessariamente avere un ruolo nella nuova Assolaser. Attraverso il suo nome passa la credibilità dell’intera operazione. Lui sarà la linea di demarcazione tra accordo inaccettabile e base di lavoro per il futuro. Non è esagerato ritenere che sul suo nome il presidente federale Francesco Ettorre si gioca la sua personale credibilità (vedi qui). Ci vediamo martedì…

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