Se Giorgia fosse un Laser…

Se Giorgia Cingolani fosse un Laser, sarebbe più ascoltata? Lo chiediamo provocatoriamente al presidente federale Francesco Ettorre brillante risolutore della diatriba sul caso Laser, ma non ancora in grado di fare lo stesso con la quindicenne Giorgia. Già, Ettorre incassa l’indubbio successo nel caso che da anni tiene in scacco l’intero movimento velico italiano, quello della classe Laser.ILCA ha finalmente provveduto a revocare il proprio riconoscimento ad Assolaser e si accinge ad autorizzare l’attività di AICL. E’ giusto attribuire alla guida della FIV il pieno merito della risoluzione finale. Ettorre è riuscito con determinazione dove il suo predecessore Carlo Croce aveva miseramente fallito, riportando in modo chiaro, netto, inequivocabile, la Federazione saldamente alla guida delle associazioni di classe. Ettorre ha reso possibile, ha fatto, ciò che Charlie Cross alla guida contemporaneamente di FIV e World Sailing, aveva fatto sembrare irrealizzabile. In termini politici è una vittoria enorme che in questi giorni il presidente può assoporare, ma non gustare sino in fondo. Lo scintillante successo nella vicenda Laser è infatti in parte offuscato, come una nube dispettosa che intralcia un’ alba perfetta, da l’eco, tutt’altro che spento, di altra questione, quella legata all’ultima sentenza del Tribunale Federale, ancora sul caso Fraglia Vela di Riva del Garda. Nessuno della FIV, non il presidente, non coloro che a vario titolo si occupano di vela giovanile (Alessandra Sensini in testa) ha ancora sentito il bisogno di prendere posizione rispetto ad una sentenza che nei fatti tratteggia un modello didattico che definire “ruvido” è forse eufemistico. Come non era difficile immaginare questo silenzio non ha prodotto buoni frutti. Sui social media in queste ore il dibattito è accesissimo. Gli amministratori della pagina Facebook Amici della Vela 2.0, al culmine di una delle molte discussioni infuocate, hanno deciso di bannare proprio la quindicenne Giorgia Cingolani, figlia di Barbara della Valle, la genitrice che ha sollevato il coperchio sui discutibili metodi educativi messi in atto nella scuola Optimist della Fraglia della Vela di Riva del Garda e, a sua volta, bannata dalla pagina. Per gli amministratori della pagina madre e figlia non si attenevano alle linee guida della pagina, non nella sostanza dei loro interventi, ma nella forma di alcuni. Difficile non ammettere che la critica avesse un fondamento. Eppure resta ben fondato il dubbio che altre strade per ottenere lo stesso scopo, magari più mirate (censurando specificatamente i passaggi oltre il consentito non completamente le persone) sarebbero risultate più efficaci. Così facendo si fa (si è fatta) una pericolosa confusione tra vittima e carnefice. Giorgia Cingolani è la testimone di un modello sbagliato (che uno dei club velici più importanti d’Italia mette in atto da anni), però ha un cattivo carattere. E quello di sua madre è pure peggio. No. No. Giorgia Cingolani è una vittima. Punto a capo. Barbara della Valle è la genitrice che ha sfidato uno dei circoli più potenti d’Italia perchè ha visto le sue figlie a disagio dopo aver frequentato una scuola vela organizzata in nome e per conto della Federazione Italiana Vela. Questo passaggio è fondamentale. La pagina Amici della Vela 2.0 rappresenta una delle comunità veliche più numerose sul più popolare dei social media. Ce ne siamo occupati in passato (vedi qui), ora ci interessa rilevare che a seguito della decisione di bannare Giorgia Cingolani, circa il 3% degli appartenenti al gruppo hanno deciso di lasciare il gruppo medesimo in segno di disapprovazione e/o solidarietà nei confronti della quindicenne. Una reazione forte. Decisa. Sulla quale forse gli amministratori di Amici della Vela 2.0 avvieranno una riflessione. O forse no. In fondo non ci riguarda. Quello che più preme è che sia la FIV, il suo presidente, a non ignorare questi messaggi. Che urlano di una speciale sensibilità sull’argomento che è semplicemente folle ignorare. Il problema del modello educativo da proporre nelle scuole vela federali così come è tratteggiato dalla sentenza che assolve Santiago Lopez, allenatore della Fraglia di Riva, deve essere discusso adesso. Lo slancio del sucesso nella vicenda Laser possa essere d’inerzia. Giorgia e Barbara sono logorroiche, insopportabili, pedanti. E fanno un mucchio di errori, generose come sono. Ma sono le vittime ed è impossibile non stare dalla loro parte.Oltre che a voler loro bene.

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