Luna Rossa, se 18 anni vi sembran pochi…

18 anni fa, giusto in questi giorni ad Auckland, in Nuova Zelanda, Luna Rossa batteva nella finale della Louis Vuitton cup AmericaOne di Paul Cayard. Un 5 a 4 memorabile non solo perchè per la prima volta nella storia della regata un timoniere non anglosassone conquistava il diritto di correre per la coppa America, ma anche per molto altro. Uno spettacolo indimenticabile, un agonismo acceso, una messa in scena dello sport della vela (in televisione) che non aveva precedenti. Una vetta di intensità non più raggiunta. Talmente elevata di costringerci ad un costante confrontro che ha il difetto di lasciarci costantemente insoddisfatti. Anche perchè Luna Rossa non è stata più capace di tornare tanto in alto. 18 anni dopo quello strepitoso debutto, tante avventure dopo, nessuna altrettanto brillante, il patrimonio di entusiasmo conquistato dal team voluto da Patrizio Bertelli è sostanzialmente intatto. Passare indenni attraverso le burrasche e le sconfitte è un privilegio di pochissimi, quasi nessuno nello sport è stato capace di fare altrettanto. In 18 anni l’amore spontaneo e smisurato nei confronti di Luna Rossa si è trasformato. Al debutto, Francesco De Angelis era il timoniere e lo skipper. Sempre in barca, ma nei pressi dell’albero, c’era allora Max Sirena, che oggi è lo skipper. Dal maneggiar le drizze a maneggiar contratti, attività tra le più significative per lo skipper moderno di coppa America, è una bella traversata che Max Mermaid il velista con ha per nome una leggenda del mare, ha sin qui condotto con mano sicura. Che venga dal basso, dalla sentina, piace a tutti. E ricordar ci è dolce.

Le tessere del mosaico che compone la faccia di Max Mermaid rappresentano momenti della storia della coppa America

Share This:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *