La Corte Federale di Appello della Federazione Italiana Vela ha emesso ieri il proprio verdetto in merito alla vicenda che ha visto protagonista la Fraglia Vela di Riva del Garda, un suo allenatore e alcuni minori, vicenda della quale tanto ci siamo occupati in passato.Eccolo:

Ricordiamo che la Corte Federale di Appello interveniva su richiesta sia del Procuratore Federale, tanto dell’avvocato della Fraglia, entrambi insoddisfatti della prima sentenza sulla vicenda. Il primo specificatamente del proscioglimento dell’istruttore Santiago Lopez. Il secondo della deplorazione scritta inflitta al club trentino. La decisione di ieri respinge l’istanza del Procuratore Federale e accoglie invece quella dell’avvocato del circolo. Aspettiamo le motivazioni per una migliore comprensione della sentenza che lascia il mondo velico sconcertato. Dimostrando prima di tutto che la FIV sia nel caos. Difficile, se non impossibile, rintracciare una anche minima coerenza tra la decisione di dotarsi di un avanzatissimo codice etico che richiama tutti i tesserati ad alti ideali, quando poi viene respinta una istanza del Procuratore Federale che proprio a questi si richiamava. Lo spettacolo offerto è desolante. Il presidente Ettorre sino ad oggi nella vicenda si è coperto di ridicolo insieme al vice presidente del CONI e responsabile della vela giovanile Alessandra Sensini. Mascherandosi vigliaccamente dietro il susseguirsi delle varie sentenze hanno omesso di prendere posizione. E avrebbe dovuto avere l’elementare dovere di farlo, visto che c’è in ballo l’intera credibilità del sistema anche se qualcuno continua a minimizzare scambiando il tutto per una specie di isteria da social network. Come un politico, anzi due, dello scorso secolo, Ettorre e Sensini si sono limitati ad aspettare che il clamore sulla vicenda scemasse non rendendosi conto che così facendo non solo disintegravano la loro credibilità di manager (il che in fondo è un problema solo della loro sconfinata vanità), ma anche, cosa assai più grave, l’intero movimento. Eppure, da politici che si riempiono la bocca di ideali, Ettorre e Sensini hanno il dovere di dirci tra un club arrogante, un allenatore che sbraita volgarità e una ragazzina che subisce, da che parte stanno. In attesa delle motivazioni della sentenza.

 

 


 

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