La FIV e la comunicazione, un rapporto difficile

In questi giorni si fa un gran parlare in rete delle decisione presa dalla FIV di bloccare, sulla pagina Facebook Amici della vela, la possibilità di condividere post. La pagina, con oltre 11 mila iscritti, era diventata un punto di riferimento per la vela italiana. Ne ha dato notizia Carlo Della Casa, impiegato federale, che ne era amministratore, con un post nella stessa pagina. Questo:Il gruppo, che fino a qualche mese si chiamava “Amici della FIV” veniva tra l’altro utilizzato praticamente da tutti i media nazionali (compreso questo) per dare voce e visibilità alla propria attività. La decisione di bloccare la possibilità di postare sulla pagina naturalmente non può essere attribuita a Della Casa, con tutto il rispetto di costui, dobbiamo attribuirla ben più in alto. O al responsabile federale del settore comunicazione Alessandro Mei (aka Mei Patacca) se non addirittura al presidente in persona, Francesco Ettorre. Una decisione incomprensibile, comunque la si guardi. Cominciamo dal merito. L’amministratore scrive di aver preso la decisione di bloccare la possibilità di pubblicare post da parte dei membri a causa di commenti offensivi e diffamatori.  Non vengono fornite ulteriori spiegazioni. Non sappiamo chi ha offeso e diffamato chi. Si resta nel vago. Colpendo nel mucchio. Facebook fornisce la possibilità all’amministratore di bloccare un utente (in questo caso un membro del gruppo) a sua discrezione. Dunque la prima obiezione logica al provvedimento è: perché non bloccare il/i responsabile/i delle eventuali diffamazioni? Oltre il merito c’è l’opportunità. L’idea stessa che la Federazione mostra di avere nei confronti della comunicazione. La FIV teme la libera circolazione di idee? La risposta sembra essere, ed è molto triste persino pensarlo, si.  Alla luce di quanto accaduto, forse la pagina andrebbe ribattezzata “Amici della vela che piace alla FIV“. Ma questo è probabilmente un problema superato. Il declino della pagina, privata della possibilità di interventi esterni, è inevitabile. E allora subentra un altro aspetto. Che senso ha dilapidare un patrimonio simile? Si tratta di puro, autentico autolesionismo. Altre pagine subentreranno, tutto va molto veloce sul web. Su questa, come capita in queste ore si leggeranno solo notizie del tipo “il presidente Mattarella in visita al CONI“. Interessante, avvincente, vero? E’ impossibile poi non notare un’altra inquietante coincidenza. Mentre la FIV decideva di mettere la museruola alla propria pagina Facebook era in corso a Santander, in Spagna, la finale della Coppa del Mondo di classi olimpiche. Che il nuovo ufficio stampa ha coperto poco e male. Non solo, a pochi giorni della vittoria del bando del concorso per lo stesso ufficio, un membro dello staff ha già rassegnato le dimissioni. Dettagli? Forse. Certo è che sulla comunicazione della FIV tira una gran butta aria.

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