Matematicamente Federichissima

Campionessa d’Europa Laser 4.7 con una prova d’anticipo. Dalla Spagna Federica Cattarozzi saluta raggiante noi e il resto della flotta, piegata dalla sua schiacciante superiorità. Vincendo la nona regata, che per lei è la quinta consecutiva, e piazzandosi al secondo posto nella successiva Federica formalizza con la matematica la realtà oggettiva di questo campionato: è irraggiungibile. La sua non è una storia qualunque, forse diventerà importantissima nella storia della vela italiana. Certo è insolita come poche altre. Federica viene da Pergine Valsugana, in provincia di Trento. Il nome non suona molto marinaresco vero? Il lago più vicino sarebbe quello, piccolo piccolo, di Caldonazzo. Ma per far le cose sul serio Federica ha preso a frequentare il Garda. Torbole, per la precisione. Federica è molto seria e meticolosa. Si allena duramente per essere quel che è, la numero uno con distacco con vento forte. Non perde uno degli allenamenti multisettimanali che il suo coach Fabrizio Lazzerini le prepara dal Circolo Vela Torbole. Peccato che per arrivare a Torbole, da Pergine Valsugana, ci sia un’ora di strada in auto. Che i suoi genitori si sobbarcano, con grandi sacrifici, per assecondare la passione per la vela per la figlia. Questa è una storia di curve e di pazienza. Di tantissime curve e tantissima pazienza. Un amore grande come le montagne, diventano grande come il mare. Una figlia che se avesse amato lo sci avrebbe reso la vita dei suoi genitori, assai più semplice. Ma per fortuna dell’Italia, Federica Cattarozzi da Pergine Valsugana, la neocampionessa europea Laser 4.7, ama la vela.

Federica Cattarozzi
La grinta della neocampionessa europea

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Giorgia e Federica: l’Italia velica che va

La classifica dopo 6 regate
La classifica dopo 6 regate

Ieri vento medio leggero e due primi posti per Giorgia Cingolani. Oggi vento forte e due primi posti per Federica Cattarozzi. Parliamo del campionato europeo del Laser 4.7 in corso di svolgimento a Murcia, in Spagna. Un campionato che l’Italia velica, attraverso il Circolo Vela Torbole (complimenti) sta dominando e che ci risintonizza con lo sport che amiamo. Federica vola con vento forte, il suo sorriso mentre arriva a prendersi i complimenti del suo allenatore Fabrizio Lazzerini dopo il traguardo (qui sotto) è bellissimo e splendente. La più bella foto di vela italiana che ci sia capitato di vedere da molto tempo a questa parte.

Federica Cattarozzi dopo il traguardo

Federica è stata bravissima -ci ha raccontato il suo allenatore al telefono- la seconda prova l’ha vinta con un vantaggio abissale, tutto il lasco e la bolina conclusiva”. Ma Lazzarini ha dire qualcosa anche su Giorgia, che va in Laser da appena un mese: “Anche Giorgia non è andata male. Un nono nella prima prova, dopo una scuffia quando era in quarta posizione e nella seconda è partita fuori, altrimenti sarebbe stato un quarto posto. Ma sono contento perché c’erano 25 nodi di vento che non sono certo le sue condizioni. E Giorgia ha capito oggi che può navigare davanti anche con vento forte”. Federica, Giorgia e Fabrizio. C’è anche un’Italia velica che funziona e ci va sognare. Meno male.

Giorgia Cingolani nelle regate di ieri
Giorgia Cingolani nelle regate di ieri

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E intanto Giorgia…

Non conosciamo, come potremmo?, la direzione e il senso della sentenza che il 21 aprile prossimo metterà un primo punto alla vicenda che vede protagonisti Barbara della Valle e la Fraglia della Vela di Riva del Garda. Sappiamo che ci saranno altre puntate, altre denunce, altre mamme indignate che hanno preso coraggio dopo la pubblicità di questo caso. Certamente ve ne daremo conto. Quello che questa sera è impossibile tacere è che Giorgia Cingolani, primogenita di Barbara della Valle, dopo poco più di un mese di attività in Laser, guida la classifica del campionato europeo 4.7. E lo fa da Under 16. Non sappiamo neppure come finirà questo campionato, se è per questo. Una cosa però l’abbiamo ben chiara. Cioè che Giorgia lo scorso mese di agosto ha lasciato la Fraglia della Vela di Riva presso la quale era tesserata alla FIV. L’ha lasciata per incompatibilità ambientale. Perché il cosiddetto metodo Fraglia, fatto di ruvidità virili e sbatacchiamenti non le andava più a genio. Da quel momento per lei è cominciato una specie di incubo. Dato che nessun circolo dell’alto Garda sembrava disposto a tesserarla. Perché accettarla come socia avrebbe voluto dire fare uno sgarbo al potentissimo club di Riva che ha esercitato tutte le pressioni del caso perché ciò non avvenisse . Sembra di raccontare una storia di fantascienza. Una ragazzina che se ne va sbattendo la porta dal club più famoso e che per questo va vicinissima a lasciare la vela. “Se Giorgia avesse smesso di andare in barca -ci ha raccontato il suo allenatore Fabrizio Lazzerini– sarebbe stata una sconfitta per tutta la vela italiana, per tutti noi”. Come non essere d’accordo. Ed è stato proprio lui, Fabrizio, a vincere le resistenze del suo club, il Circolo Vela Torbole e a farla tesserare. E solo dopo che il vecchio presidente ha lasciato il posto ad uno più indipendente. Poche settimane dopo quel tesseramento Giorgia Cingolani ha vinto a Formia la prima regata nazionale Laser alla quale ha partecipato. Giorgia Cingolani a FormiaE questa sera guida, dopo la prima giornata, la provvisorissima classifica del campionato europeo a Murcia in Spagna. C’è qualcosa di marcio, non in Danimarca, ma nella vela trentina. Ce lo urla Giorgia con la sua storia. Ce lo dicono i fatti di questi giorni. La vela italiana ha bisogno della Fraglia della Vela di Riva, ma ha bisogno di una Fraglia disposta a fare autocritica, a rifondarsi su presupposti completamente diversi. Con uomini completamente diversi.

Giorgia Cingolani con Fabrizio Lazzerini
Giorgia Cingolani con Fabrizio Lazzerini

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