Io no Fraglia Riva. E tu?

La Giustizia Federale va avanti. Il Procuratore Federale prosegue la propria opera e procede al deferimento della Fraglia della vela di Riva del Garda e al suo allenatore Santiago Lopez per le ragioni di cui al documento pubblicato ieri, qui. La Federazione Italiana Vela ha scelto di non commentare tale deferimento e quello che per praticità e sintesi definiamo ora “caso Fraglia” ed ha evidentemente tutto il diritto di farlo. La posizione è grosso modo questa: piena fiducia nella Giustizia Federale, attesa delle sentenze. Certo, un deferimento non è una sentenza. In questo caso poi diventa semplicemente un pretesto per ricordarci la sostanza di cui parliamo, vessazioni ad una minore, il quadro di una tecnica e di un sistema didattico nelle scuole di vela che appare brutale e fortemente inadeguato. Dunque se la FIV esercita il proprio diritto (o la non spavalderia) di osservare la Giustizia fare il proprio corso, noi esercitiamo il nostro di proporre costruttivamente una soluzione del problema del “caso Fraglia“, nell’unico interesse della vela italiana. Se la FIV non sente il bisogno di dire forte e chiaro che non c’è posto nelle scuole vela della penisola per allenatori alla Lopez, pensiamo che perda una ottima occasione per ricordare ai bambini che la vela intorno ai 10 anni è solo divertimento, condivisione e rispetto per la natura. La Fraglia di Riva organizza la più importante regata di Optimist al mondo, club e classe italiana hanno numerosi punti di contatto che molte volte in passato abbiamo elencato. Senza sconti. Spiace molto che la FIV, mentre tace, non colga l’occasione per verificare che lo stile Lopez, lo stile Fraglia, non facciano proseliti. Ci sono decine di migliaia di persone che attraverso questa e altre pagine sono venuti a conoscenza di quanto succeda e sia successo, attraverso più testimonianze, nella scuola vela della Fraglia. Gente spontaneamente inorridita. Tutti costoro, per la FIV, non meritano alcuno messaggio rassicurante. Le nostre scuole di vela hanno bisogno di dire forte agli italiani che non sono come sentenze, deferimenti ed esposti dipingono essere quella della Fraglia. O sarà necessario specificare “in questa scuola di vela non si maltrattano i bambini”? Già, si tratta di questo: “Io no Fraglia Riva, e tu?”. Perché la Fraglia Riva prosegue questa battaglia? Come fa la Fraglia a non capire che una madre ferita e uno dei principali club velici italiani non sono entità che possono dialogare su uno stesso piano come invece pretende il suo presidente? Ecco, il suo presidente. Giancarlo Mirandola. Tiene in scacco la vela italiana, pone in serio imbarazzo da mesi il suo presidente. Tutto questo pur di non ammettere che uno dei suoi allenatori adopera metodi inaccettabili e per questo deve essere allontanato? Povera Fraglia. Poveri noi.

Share This:

Fraglia e Lopez: deferiti

Nuova puntata nella lunga storia tra la Fraglia della Vela di Riva del Garda e le signore della Valle e Lutterotti. Un’altra pagina nera della vela italiana.

Share This:

Appello respinto: Fraglia colpevole

L’attesa decisione della Corte Federale di Appello è arrivata. Confermata la sentenza di primo grado. La Fraglia Vela di Riva  e Santiago Lopez sono colpevoli.

 

Share This:

Is it Fraglia Vela di Riva the right place where to sail yet?

Is it Fraglia Vela di Riva the right place where to sail?

In the past and for decades the answer was a loud “YES!”. Unfortunately actually the Club on the Trentino side of Garda lake is under many spotlights for several unpleasant reasons. The finger is pointed on the (very rude) style of their sailing and coaching school, which is sadly funny because Fraglia (as the Club is known in Italy and in the rest of the world) is famous everywhere for its tradition in optimist, also holding a Guinnes World Record for the largest sailing regatta of a single class, in Optimist indeed!.
Few months ago the parents of a 8 years old girls brings to the court of italian sailing federation a claim because their daughter was forced to leave Fraglia because rude and brutal behaviour inside the club optimist team.
And the federal justice court has condemned a cub and trainer. Yes! Club (in the person of its actual president Mr. Giancarlo Mirandola) to pay 4000 euro! Obviusly the coach was suspend by the Italian Sailing BUT, surprise surprise…, Fraglia did not. Looks that Fraglia is not taking care of Italian Sailing and, creepy, caring more of coach then kid.
Ok, ready for next? After this “incident”, Italian Sailing Court recived others “same-as-previous” claims from other parents of other kids.
Is it Pandora jar open?
Is it true Fraglia face unmasked?
Now, are you so bad to support a club acting against its own kids?
What if those was your kids?
Still beliving that sailing is a gentleman sport
Melges 32, World League, Riva del Garda, Ph Max Ranchi
 
 

Share This:

Oltre le regole c’è la Fraglia

Non sono ancora le 9 del mattino a Cervia, dove questa mattina è in programma la Spring Cup, regata di Optimist. Il piazzale comincia ad affollarsi di velisti e allenatori. Tra loro, come da foto,  anche Santiago Lopez, il tecnico della Fraglia della Vela di Riva del Garda recentemente sospeso dal Tribunale Federale per comportamenti impropri. Dobbiamo presumere che, avendo presentato ricorso alla sentenza, la Fraglia del presidente Giancarlo Mirandola ritenga la condanna sospesa. E tecnicamente ha forse ragione. C’è però qualcosa d’altro oltre ai tecnicismi della burocrazia. Si chiamano buon senso e opportunità. La FIV predica per un abbassamento dei toni. Il messaggio sembra irricevibile dalla Fraglia che schiera il suo tecnico in una manifestazione ufficiale. Le scuse evidentemente non solo possono attendere, ma forse non sono neppure prese in considerazione. Il messaggio ai propri soci è netto e chiaro: tiriamo dritto, non ci pieghiamo. Lo stesso messaggio deve arrivare anche ai soci junior. Non importa che il nostro allenatore sia sotto provvedimento disciplinare, la Fraglia ha le proprie regole e non risponde a nessuno. Possono essere dei minori affidati ad un circolo di questo tipo? Non abbiamo mai visto nella storia della vela italiana un club in aperta sfida al potere centrale quanto la Fraglia della Vela di Riva. Ci domandiamo dunque se questa Fraglia possa ancora far parte del movimento velico italiano.

Nella gallery l’allenatore della Fraglia Riva, Santiago Lopez questa mattina a Cervia con la squadra ufficiale del circolo:

Share This:

La Fraglia non ci sta. E incredibilmente ricorre

 

La sentenza del Tribunale Federale è ancora “calda” sui tavoli delle redazioni dei giornali, ed ecco, via email, la risposa del club trentino:

La Fraglia Vela Riva ha preso atto oggi della decisione del Tribunale Federale presieduto dall’avv. Ghibellini in relazione al caso di spiaggiamento di una propria atleta avvenuto lo scorso mese di ottobre. 

La Fraglia Vela Riva affida ai propri legali una nota formale di commento alla decisione N. 2/2017 del tribunale di Federvela: “Abbiamo suggerito alla Fraglia Vela Riva e all’allenatore Santiago Lopez di non commentare in alcun modo la decisione N. 2/2017 del Tribunale F.I.V. Riteniamo di dover impugnare una decisione che non si può condividere assolutamente. Parleremo esclusivamente attraverso atti formali, che siamo chiamati a proporre, nella convinzione che il tecnico e la Fraglia Vela Riva siano stati ingiustamente sanzionati”.

Avv. Alessandro Malossini e Avv. Francesco Zarbo

 

La Fraglia dunque non ci sta.  Decide di sfruttare l’articolo 41 del Regolamento di Giustizia Federale, questo:

Ricapitoliamo. Niente può accadere sino a quando non usciranno le motivazioni della sentenza. Cioè entro 10 giorni. A quel punto però anche l’avvocato della della Valle, potrebbe ritenere insufficienti le sanzioni e ricorrere per le motivazioni opposte a quelle degli avvocati di Riva del Garda. Per farlo hanno entrambi 15 giorni dal momento della pubblicazione delle motivazioni (come da punto 2 dell’articolo 41).

Che dire. L’ostinazione della Fraglia ci lascia basiti. Una sentenza tutto sommato blanda poteva essere una buona occasione per cercare di voltare pagina. Non sarà così. Per altre settimane continueremo a parlare di questo caso. Che presto sarà affiancato da altri, già in rampa di lancio presso la Procura Federale. Un frullatore del quale la vela non ha bisogno alcuno. Ma alla Fraglia, seppellito ogni buon senso, sembrano non rendersene conto.

Share This:

La sentenza: Fraglia Riva – della Valle: 0-2

La prima sentenza è arrivata. Il Tribunale federale presieduto dall’avvocato Alessandro Ghibellini l’ha emessa alle 13 e 30 di oggi. La trovate al completo qui oppure in basso. La Fraglia della Vela di Riva del Garda è stata condannata a pagare 4000 Euro. L’allenatore del circolo, Santiago Lopez ha subito una sospensione di 20 giorni.  E’ importante sottolineare che la sentenza riguarda solo il caso di “spiaggiamento”, di sicuro la meno grave tra quelle imputate al club e al suo allenatore dal Procuratore Generale. Quindi la vicenda è lungi dall’essere conclusa.

 

Share This:

Chi ha paura di Barbara della Valle?

Barbara delle Valle
Barbara della Valle con una delle sue figlie

Una donna bionda sola contro tutti. Una donna capace, sempre da sola, di mettere all’angolo il circolo velico più importante d’Italia. Si può condividere o meno il suo stile o il suo approccio, ma quello che ha fatto Barbara della Valle è prodigioso. Indice di una personalità e di una intensità del tutto fuori dal comune. Tecnicamente Barbara ha molto di una leonessa, in termini di personalità prima di tutto. Per come difende i propri cuccioli poi. C’è chi maneggia fatti ed opinioni con le pinze, con prudenza. Lei li brandisce contro chi le ha fatto un torto, del male. Per chi scrive Barbara è la persona più coraggiosa della vela italiana, una vera e propria benedizione. Il battipanni del quale avevamo bisogno per scuotere un mondo accartocciato su se stesso ormai incapace di prendersi le proprie responsabilità. Barbara non è corruttibile. Il suo mantra è: “rispetto per tutti, deferenza per nessuno”. Si pone nello stesso identico modo quando approccia un bambino amico delle sue figlie (ne ospita 4 in questi giorni per le regate di Riva) o quando interloquisce con il presidente della FIV. Il che l’ha portata ad ingaggiare senza complesso alcuno una battaglia senza precedenti che mette a nudo tutte le debolezze di un sistema marcio. Il mito dell’allenatore macho che strapazza, verbalmente e materialmente i ragazzini che si avvicinano alla vela, noi lo abbiamo sempre criticato in punta di penna, lei, Barbara, lo ha divelto, con fatti su fatti, argomenti su argomenti. La Fraglia della Vela di Riva del Garda ha provato in ogni modo a farla tacere. Le hanno offerto dei soldi. Hanno organizzato un gruppo modesto di genitori per smentirla. Lei li ha svergognati uno per uno. Senza mezze misure. Barbara non ne ha. E’ logorroica, travolgente, puntigliosa. Ha un marito ufficiale di Marina. La sua figlia maggiore è una delle grandi speranze della vela italiana, quella minore deve ancora riprendersi dalla sventura di essere capitata tra le mani di un allenatore scellerato e decidere che cosa fare della sua carriera velica appena iniziata. La mamma vigila che questa decisione venga presa con tutta la serenità possibile in queste circostanze. La vela italiana aveva bisogno di Barbara della Valle e noi siamo orgogliosi di stare dalla sua parte. Del resto siamo solo alla prima puntata…

Share This:

Una Fraglia di presunzione

Giancarlo Mirandola presidente della Fraglia. Ricordate Arthur Fonzarelli, Fonzie per gli intimi? Era il protagonista di una serie televisiva (Happy Days) in voga negli anni Settanta. Fonzie era afflitto da una rara sindrome. Era letteralmente incapace di dire “ho sbagliato“.  Giancarlo Mirandola, presidente della Fraglia della Vela di Riva del Garda sembra essere colpito dallo stesso problema. Forse persino in una variabile più grave del medesimo deficit. Per il secondo giorno consecutivo la vela conquista la stampa nazionale per motivi non nobili strettamente dipendenti dal suo circolo e lui continua a negare l’evidenza. Rifiutandosi di accollarsi la responsabilità oggettiva che non solo il buon senso, ma anche il Procuratore Federale FIV gli attribuisce. Mirandola sembra avere un serio problema con le istituzioni.Ha ricevuto un esposto dalla FIV dove gli sono mossi 5 punti. Tutti riguardano il medesimo allenatore, che si è ben guardato dal sospendere. E lui risponde alla Gazzetta dello Sport che “molte delle cose che ci sono state attribuite non sono vere”. Come dire che l’inchiesta condotta dalla procura federale ha preso lucciole per lanterne. Non conosce il significato della parola autocritica Mirandola. Non è mai sfiorato dal dubbio. Beato lui. Si rifiuta di chiedere scusa. Insiste nella sua tesi secondo la quale tutto vada attribuito ad una mamma fuori controllo. Non importa se ogni singola parola di quella mamma sia rigorosamente documentata. E per questo ritenuta attendibile dalla procura. Non importa se siano ci siano altre voci, con nomi e cognomi, disposte a testimoniare che quei fatti sono veri, che il sistema Fraglia sia eccessivo nei confronti dei ragazzini alle prime armi. Non importa se tutto il mondo dello sport italiano sia indignato nell’ascoltare una mamma che denuncia con molti particolari inoppugnabili comportamenti inaccettabili. Non importa che le Federazione Italiana Vela sia in gravissimo imbarazzo per la pessima pubblicità ricevuta. Incapace di vedere oltre il suo naso, il dirigente Mirandola è prigioniero di un provincialismo di rara ottusità, Mirandola non si smuove. Per lui “questo era e resta il caso di una barche spiaggiata”. Cioè, il Procuratore Generale FIV non sa quel che dice. Di fronte a un comportamento tanto insensato abbiamo finito gli argomenti. Mancano 8 giorni alla sentenza del caso. Forse Mirandola/Fonzarelli conta, non si capisce in base a che cosa, in un esito positivo. Supponiamo invece che sia sfavorevole alla Fraglia. Che valore avranno a quel punto le sue eventuali scuse? La Fraglia verrà sciolta per la vergogna? Ci ha pensato? Intanto godetevi, dalla Gazzetta dello Sport di oggi, un’altra puntata dello sputtanamento della vela italiana a cura della Fraglia della Vela di Riva. Non preoccupatevi del conto. Offre Mirandola.

Share This:

La Fraglia sfida la FIV

Santiago Lopez in Fraglia su Facebook

Ormai siamo alla provocazione aperta, alla sfida esplicita tra Fraglia della Vela di Riva e la Federazione Italiana Vela. Come è tristemente noto il club e il suo allenatore Santiago Lopez hanno ricevuto proposta di deferimento da parte del Procuratore Generale FIV. E il 21 aprile prossimo ci sarà la sentenza sul caso che riguarda comportamenti assolutamente impropri nei confronti di una minore. Logica e buon senso insieme ad un elementare rispetto delle istituzioni vorrebbero che il club tenesse un basso profilo in attesa della sentenza. Chiunque capirebbe che una situazione tanto delicata l’allenatore in questione dovrebbe cautelativamente essere sospeso. Chiunque salvo che alla Fraglia di Riva del Garda, dove evidentemente il presidente Giancarlo Mirandola ha perso completamente la testa. E il senso della misura. Quella che vedete qua sopra è una foto apparsa ieri sulla pagina Facebook ufficiale del club trentino. Dalla quale si evince che Santiago Lopez, l’allenatore che secondo il Procuratore Generale della FIV si è reso protagonista di atti censurabili nei confronti di una minore non solo non è stato sospeso. E’ perfettamente attivo. E continua, in nome e per conto della Fraglia della Vela di Riva ad essere a contatto con i minori. I loro genitori lo sanno? Ci domandiamo che cosa ha da dire la FIV di Francesco Ettorre, il presidente tutto di un pezzo che per primo ha deciso di difendere l’onore della vela italiana nella battaglia della classe Laser. Accetta di essere platealmente sbeffeggiato da una società affiliata? Quante FIV esistono? E’ Rodolfo Bergamaschi, l’incauto Presidente della XIV Zona (quella della Fraglia) che si spinto a offrire la sua solidarietà al club, a dettare la linea? Aspettiamo risposte. In ballo c’è la dignità della vela italiana. Il dovere di comportamenti inequivocabili quando sono coinvolti i minori. Questa Fraglia va sciolta e rifondata.

Share This:

Bye Bye Fraglia, a non rivederci

Addio Fraglia della Vela

Lettera aperta a Giancarlo Mirandola, presidente della Fraglia della Vela di Riva del Garda.

Gentile presidente, le scrivo per comunicarle che, come vede dalla foto qui sopra, ho tagliato, rendendola inutile, la mia tessera di socio onorario del club che lei, a mio avviso in modo del tutto inadeguato, dirige. E’ troppo imbarazzante per me rimanere associato alla Fraglia che, proposta di deferimento dopo congrue indagini da parte del Procuratore Generale FIV si comporta come se niente fosse. Non sospende l’allenatore al centro della vicenda scatenante. Ma rilancia minacciando querele. Non mi stupisco affatto che lei mi minacci. Sembra infatti questo essere lo stile del suo club. Lo stile di non avere stile. Un club, la Fraglia, dove gli sputi ai bambini, la pipì collettiva sulla cerata di una di essi colpevole di essere impopolare, il linguaggio osceno e triviale viene fatto passare per spirito goliardico. Tollerando tutto ciò, continuando a minimizzare e ridurre tutto “ad una barchetta spiaggiata”. Non prendendo nessun provvedimento, lei ne diventa complice. Umiliando il buon senso e qualunque elementare norma di galanteria lei è solo capace di puntare il dito su una signora che ha il solo torto di amare sua figlia. Che a sua volta ha il solo torto di essere capitato nel suo club dove evidentemente la violenza verbale e il bullismo sono ampiamente tollerati. Lei finge di ignorare che dietro a quella persona ce ne sono molte altre che in questi giorni hanno testimoniato episodi simili sui social network. Lei finge di ignorare che il suo club il 21 aprile, a fronte di una così dura indagine e presa di posizione del Procuratore Generale FIV sarà con ogni probabilità condannato. Insieme al suo allenatore che lei non ha avuto neppure la delicatezza di sospendere. E se sarà condannato per una vicenda che riguarda i minori crede che sarà possibile ancora trovare ancora sponsor disposti a credere in voi? Ma lasciamo perdere l’ipotesi di condanna, tanto il 21 aprile è alle porte. Non ha niente da dire al Procuratore Generale e alla sua indagine? Non se ne vergogna? Ubriacato dal successo che deriva semplicemente dal fato di trovarsi in uno dei luoghi naturalmente più adatti allo sport della vela, lei sembra incapace di ogni prudenza o autocritica. Non ho usato la parola “ubriacato” a caso. Circolano foto di chat dove i minori a voi affidati ammettono di bere alcolici. Circolano foto di situazioni che non dovrebbero, proprio non dovrebbero accadere tra minori. Foto che non pubblico per pudore. E per quel buon senso che, diversamente da lei, ancora guida le mie azioni, giornalistiche e non. Ma lei non se ne cura. “E’ solo una barchetta spiaggiata“, no?  La sua cecità, alla sua insensibilità, la sua sordità rispetto a quello che le avviene intorno, sotto il guidone del suo circolo, quanto durerà ancora? Con la classe che ha dimostrato in questi giorni, è arrivato a sostenere che la mia tessera di socio onorario non conta, era un errore. Che club di buontemponi….. Prima in pompa magna mi nominate tale, poi dite che mica vale, è uno scherzo. Siete senza vergogna Mirandola. Bye bye Fraglia. A me il bullismo fa parecchio schifo, dunque non abbiamo nulla in comune. E pisciatemi pure sulla cerata adesso, secondo le vostre simpatiche ed eleganti tradizioni. Non mi fate mica paura…

Share This:

La Fraglia minimizza, ma…

Si è svolta ieri sera, venerdì, l’assemblea dei soci della Fraglia della Vela di Riva del Garda. Il club velico che, secondo il Procuratore Federale, dovrebbe essere deferito insieme ad un suo allenatore, per possibili danni materiali, fisici e morali ai suoi allievi. E che danneggiano indirettamente la FIV che autorizza l’attività del circolo medesimo. Ci eravamo presi la libertà, in quanto soci onorari della Fraglia, di chiedere le dimissioni del presidente Giancarlo Mirandola e del suo Consiglio. Per l’inadeguatezza con la quale hanno condotto la vicenda. Naturalmente non ci hanno preso sul serio. Anzi, apprendiamo da un giornale locale (qui) che il presidente intende querelarci. Al di là delle sue intenzioni sembra più interessante notare che la linea scelta dal club trentino sia quella di minimizzare a tutti i costi (anche a quello della verità) l’iniziativa del Procuratore Federale. “Stiamo parlando parlando di una barchetta spiaggiata” dice al quotidiano L’Adige, il presidente Mirandola. Che sembra davvero essersi dimenticato del documento che ha ricevuto nelle settimane scorse dalla FIV. Il documento firmato dal Procuratore Generale Sabbadini parla di molto altro. Per questo abbiamo deciso di pubblicarlo. A beneficio dei soci della Fraglia che hanno diritto di conoscere la realtà. Che va ben oltre “una barchetta spiaggiata“.La proposta di deferimento del Procuratore Generale FIV

Questa la verità incontrovertibile, giudicate voi se non siano necessari dei provvedimenti e/o delle prese di responsabilità oppure il tutto vada ridotto ad una barchetta, un Optimist, andato a scogli. La Fraglia della Vela di Riva, il club che emerge dai rilievi del Procuratore FIV merita la fiducia dei molti genitori che gli affidano i loro figli? Noi crediamo di no. Ribadiamo che alla vigilia di un evento straordinariamente importante che coinvolge i ragazzi di tutto il mondo un segnale di chiara discontinuità debba essere dato. E che quindi il presidente abbia il dovere morale di fare un passo indietro. Per salvare l’integrità del suo circolo. E non crediamo che sia il solo a dover fare un passo indietro. Ieri sera nel corso dell’Assemblea dei soci,  il Presidente di Zona FIV Rodolfo Bergamaschi, ci è parso quanto meno inopportuno. “Grazie a nome mio e della Federazione per quello che fate” ha detto Bergamaschi nel corso di un suo breve intervento di saluto. Considerato il procedimento disciplinare in corso quel grazie a nome della FIV poteva probabilmente essere risparmiato per tempi migliori.

 

 

Share This: