FIV come Federazione Italiana Vela? La tentazione semmai, in questi giorni, è di concedersi un grido: FIV, Fuori I Vili. Come minimo è una delle reazioni possibili alla lettura del documento con il quale il Procuratore Federale (l’avvocato romano Giancarlo Sabbadini) comunica alla Procura Generale dello Sport l’intenzione di archiviare le indagini a carico del tesserato Santiago Lopez. Ricordate? Si tratta di uno dei numerosi procedimenti collegati alla vicenda che ha visto protagonisti la Fraglia della Vela di Riva del Garda (Lopez è un suo istruttore) e della signora Barbara della Valle in quanto genitrice di due sorelle, Giorgia e Carlotta Cingolani. Entrambe, all’epoca, frequentatrici della squadra Optimist del medesimo club. Del fatto, conclusosi nella sua parte principale per quanto riguarda la Giustizia Sportiva con la doppia assoluzione della Fraglia della Vela e del suo istruttore, ci siamo più volte e a lungo occupati in passato e basterà avere la pazienza di scorrere attraverso i post precedenti per ripercorrere tutti i particolari. Questa volta si tratta di altro. Ecco qua:

 

Incredibile, vero? Il proscioglimento in questione (le sottolineature sono nostre) appare indubbiamente coerente con quello principale. Però. Però. Le parole hanno un senso. Santiago Lopez, sito web della Fraglia della Vela alla mano, attualmente uno degli istruttori della scuola della vela di quel circolo, è definito dal Procuratore Federale Sabbadini, come “autore di dichiarazioni inveritiere” (cioè bugiardo), di condotta “moralmente riprovevole“. Non pago, Sabbadini aggiunge che Lopez, pur muovendosi all’interno del proprio libero diritto di difesa, appaia come “del tutto privo di senso di proibità sportiva“. Probo è un aggettivo desueto, ma privo di ambiguità, vuol dire onesto. La logica del diritto consente al Procuratore Generale di arrivare al proscioglimento e ne prendiamo atto. Non ci interessa la parte legale della vicenda. O meglio, ci interessa molto meno delle sue conseguenze. C’è un istruttore, in una scuola di vela in un circolo affiliato alla FIV, che pur essendo definito dal Procuratore Generale della Federazione stessa, “bugiardo, autore di condotte moralmente riprovevoli e del tutto privo di senso di proibità sportiva” è libero di continuare a intrattenere bambini che si avvicinano alla vela. Ieri, oggi e domani. Che sia legale lo abbiamo appurato. Appurato con un senso di profondo disagio. Siamo lieti di non essere avvocati, lasciamo a loro l’ardire, di fronte ad un indagato che mente, di dover concludere di doverlo prosciogliere. Non è evidente che debbano essere urgentemente cambiate le norme? Non solo, dobbiamo anche domandarci quanto tutto questo sia opportuno. Per la Fraglia della Vela di Riva del Garda evidentemente si, lo è. Per la Federazione Italiana Vela che lo tollera senza intrervenire, anche. Il suo presidente Francesco Ettorre ha, sulla vicenda, da tempo scelto un pavido silenzio. In verità sopraggiunto dopo uno sgangherato e, nei fatti, del tutto inutile tentativo di mediare la situazione. Evidentemente questa è ancora la sua linea, visto che il documento è datato 28 marzo scorso e, da allora, non ci risultano interventi di alcun tipo. Implicitamente Ettorre ammette, ed è molto grave, il proprio difetto di giurisdizione nei confronti del club trentino che, del resto, ha sistematicamente ignorato la sua mediazione, sino a quando c’è stata. La Fraglia fa quello che crede, anche quando il suo comportamento, come in questo caso, è da molti, oltre i confini della sua provincia, ritenuto dannoso per l’immagine della vela nazionale nel suo complesso. Il suo presidente, Giancarlo Mirandola, artefice della difesa ad ogni costo del proprio istruttore, responsabile almeno al 50% di tutto quanto accaduto, è stato recentemente persino rieletto per un nuovo mandato alla guida del Circolo. Un segnale forte di continuità. La Fraglia tira dritto. Del resto, con questa presidenza FIV se lo può permettere. E’ impossibile non ricordare che la Fraglia della Vela, con il patrocinio della FIV, con la sponsorizzazione di Kinder + Sport, organizza la più importante regata di Optimist al mondo. E’ opportuno che continui a farlo visto che nella sua struttura, al vertice del settore giovanile c’è un allenatore con le caratteristiche certificate di Santiago Lopez? Più in generale, la visione della vela giovanile della Fraglia è compatibile con quella della FIV? Lo chiediamo al presidente “dimezzato”, Francesco Ettorre. Signor presidente, sono queste le scuole di vela alle quali dobbiamo iscrivere i nostri figli? Signor Presidente, lei manderebbe suo figlio a scuola vela da Santiago Lopez?

 

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Il presidente del tribunale FIV ha interpretato l'articolo 39.2

Tribunale FIV. L’appuntamento è per domani alle 11. Ci saranno gli “imputati” Giancarlo Mirandola (in quanto presidente della Fraglia della Vela di Riva del Garda) e l’allenatore del medesimo club, Santiago Lopez. Inizia quello che dovrebbe essere l’ultimo atto della vicenda che ha per protagonista una minore e del quale abbiamo diffusamente parlato su queste colonne nelle ultime settimane. Quello che vedete qui sopra è un estratto del Regolamento di Giustizia della Federazione Italiana Vela. Domani la decisione del Tribunale FIVChe è disponibile anche on line, qui. Come vedete al punto 2 dell’articolo 39, c’è scritto che per “materie di particolare interesse pubblico, i rappresentanti dei mezzi di informazione (..) possono essere ammessi a seguire l’udienza (..)”. Chi decide quali materie siano di particolare interesse pubblico? Lo decide il presidente del Tribunale federale medesimo. Cioè il genovese Alessandro Ghibellini. Secondo Ghibellini, una caso che coinvolge una minore, un caso del quale tutta Italia ha parlato e parla da settimane, non rientra nella categoria “un particolare interesse pubblico”. “Il tribunale federale è un organo completamente indipendente” ci ha detto il presidente federale Francesco Ettorre. Che ha aggiunto:  “Non posso che prendere atto delle sue decisioni”. Tutto formalmente ineccepibile. Tutto altamente discutibile. Ettorre ha impostato la propria presidenza  secondo criteri di massima trasparenza. Tenere fuori la stampa dal dibattimento conclusivo non va’ certo in quella direzione. Che cosa teme Ghibellini? Perché ci priva della requisitoria del Procuratore Federale e della difesa della Fraglia. C’è forse qualcosa da nascondere? Speriamo vivamente di no. A pensar male si fa peccato. Ma purtroppo spesso…

Esci gratis di prigione

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