Fraglia e Lopez: deferiti

Nuova puntata nella lunga storia tra la Fraglia della Vela di Riva del Garda e le signore della Valle e Lutterotti. Un’altra pagina nera della vela italiana.

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Una foto equivocabile, equivocata, equivocante

Il quotidiano L’Adige questa mattina riporta, con una certa evidenza, la foto della visita che il presidente FIV Francesco Ettorre ha fatto domenica scorsa alla Fraglia della Vela di Riva del Garda. Secondo il quotidiano il presidente “ha voluto rendersi conto di persona del clima che si respira alla Fraglia (..) e si è reso conto della situazione tranquilla che si vive nel sodalizio velico nonostante le recenti questioni che hanno riguardato il lavoro di allenamento dei più giovani.” Interessante. A noi veramente risultava che le ragioni della visita del presidente al club trentino fossero tutt’altre. Cioè che il Presidente cercasse di riportare il presidente Mirandola ad un comportamento più ragionevole nei confronti della signora Barbara della Valle, dopo che ben due gradi della giustizia federale hanno indicato il comportamento dell’allenatore Santiago Lopez scorretto e oggettivamente colpevole il circolo medesimo. Non solo, lo stesso club ha fatto sapere che attende di conoscere le motivazioni con le quali è stato respinto il suo appello, per valutare la possibilità di un ulteriore ricorso. Al CONI, si presume. Il clima della visita è stato allietato, si fa per dire, dalla presenza della Polizia di Stato. Chiamata perché qualcuno dei presenti all’incontro con il Presidente Ettorre, non è ancora chiaro chi, ha ritenuto che ci fossero dei potenziali rischi di ordine pubblico.

La Polizia in Fraglia durante l’incontro con il presidente FIV. Chiamata da chi?

Il rischio, per chiarezza e completezza di informazione, era rappresentato dal fatto che la signora della Valle e la signora Lutterotti (la signora che ha firmato l’altro esposto alla Procura Federale e della Repubblica denunciando comportamenti ritenuti impropri dello stesso allenatore Lopez) fossero insieme al bar. Le due signore si erano illuse che la visita del presidente FIV portasse ad un chiarimento generale, ad un appianamento e ricomposizione delle divergenze. Niente di tutto questo. La loro presenza ad un tavolo della Fraglia, sorseggiando un caffè, è stata interpretata come una potenziale minaccia all’ordine pubblico. Possono essere due signore giudicate in tal modo? Possono essere umiliate a tal punto da essere considerate una minaccia? La Polizia, intervenuta, non ha potuto che verificare con una semplice occhiata della realtà delle cose. Noi prendiamo atto che due signore sedute al bar, in questo incredibile circolo trentino possono essere esposte ad una vergogna simile. Del resto che si sia perso il senso della misura da quelle parti è riscontrabile da un altro sgradevolissimo incidente capitato nei giorni scorsi. Quando il pulmino della signora della Valle è stato vandalizzato in un parcheggio. Indagini sono in corso dai Carabinieri per individuare i colpevoli. Al momento è impossibile stabilire un nesso tra il gesto vandalico e la Fraglia. Lo registriamo solo come indice del clima che si respira a Riva del Garda in questo periodo. Un clima che deve essere rasserenato, ma che non potrà mai esserlo sino a quando la Fraglia non prende atto della due sentenze che già la riconoscono colpevole. In quanto al presidente Ettorre, farsi fotografare con i ragazzini di una scuola vela il cui istruttore principale è tecnicamente sospeso da una sentenza della sua federazione ribadita in appello, ci sembra molto discutibile. Dopo la sua partenza nessun segnale di pace è partito dalla Fraglia verso la signora della Valle che ha dovuto persino ingoiare la vergogna della chiamata della Polizia. La pace si allontana. Altre denunce pendono, altre torti debbono essere necessariamente riparati. Altre pagine tristi per la vela italiana devono essere scritte. La signora della Valle e la signora Lutterotti attendono le scuse di tutti, altro che foto sui giornali, altro che situazione tranquilla.

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