E’ previsto per domani a Roma il Consiglio Federale FIV. Non conosciamo ufficialmente l’ordine del giorno, ma saremmo molto sorpresi che non riguardasse le conseguenze della ormai famosa motivazione della sentenza su l’ultima puntata del caso Fraglia Vela Riva/Lopez vs Della Valle/Lutterotti e la situazione nella classe Laser. Cominciamo da quest’ultima. Domani saranno passati 10 giorni dall’ultimo incontro a Genova tra il presidente Francesco Ettorre e il delegato ILCA Jeff Martin. Incontro concluso con la richiesta ufficiale della FIV di disconescere Asssolaser e riconoscere AICL, richiesta alla quale ILCA si era impegnata di rispondere entro pochi giorni. I pochi giorni sono abbondantemente passati e della risposta non c’è traccia. Che succede adesso? Siamo ansiosi di saperlo e chiediamo che dal Consiglio Federale esca una posizione chiara in tal senso. Anche se sembra difficile crederlo, la situazione innescata dalla motivazione all’ultima sentenza del Tribunale Federale è ancora più complessa. In ballo c’è l’intera reputazione delle scuole di vela italiane. Come dimostra la lettera che abbiamo appena ricevuto:E’ indispensabile che il presidente Francesco Ettorre e la responsabile della vela giovanile Alessandra Sensini forniscano risposte univoche. Altrimenti possiamo aspettarci una cosa sola: che gli iscritti alle scuole vela, minate nella loro credibilità, del prossimo anno calino drasticamente. E’ questo che vuole la FIV? Domani lo sapremo.

Share This:

Perdonate il titolo. Purtroppo è strettamente necessario. E se pensate che sia offensivo siete fuori strada. Già. Per il Tribunale Federale, lo spiega esso stesso motivando la sentenza che vedeva opposti due genitori di due optimisti (Barbara della Valle e Monica Lutterotti) e la Fraglia della Vela di Riva con il suo allenatore Santiago Lopez, la frase “sei lento come la merda che esce dal culo” rivolta ai ragazzini “non può essere ritenuta offensiva per il contesto e le modalità specifiche”. Dunque, sostenere che il Tribunale sia stato lento a diffondere una sentenza depositata il 7 dicembre, ma resa pubblica solo l’11 alle 15, non è offensivo, viste le modalità specifiche. E’ solo un pretesto. Ben più importante è che per il Tribunale Federale le scuole di vela italiane sono una specie di sintesi tra un camp per marines e un angiporto, dove gli insulti sono creativi, pur restando volgarissimi. Ora è in qualche modo reso ufficiale, messo nero su bianco. Viene certificato uno stile, un atteggiamento che praticamente in ogni altro settore della nostra società sarebbe definito oltre il limite del bullismo. Che ne pensano il presidente Francesco Ettorre e Alessandra Sensini, a capo del settore giovanile? Avranno la sensibilità per spendere due parole sull’argomento? Le scuole di vela “macho per macho“, dove i piccoli decenni sono strapazzati a male parole, sono il modello che anche loro hanno in mente? Pensano anche loro che SLCLMCEDC (acronimo dell’immortale scemenza detta da Lopez) sia un modo sensato per approcciare un minore? Pensiamo sia indispensabile che chiariscano il punto. Sul tavolo, per arrivare a questa sentenza, ci sono due testimonianze video scioccanti su atteggiamenti dell’allenatore che vanno ben oltre la frase ingiustamente famosa. Per il Tribunale Federale quei video, i loro contenuti, simili alle deposizioni rese davanti al Procuratore Federale, sono in qualche modo confutati da altre testimonianze rese durante l’istruttoria. La naturale conseguenza di questo ragionamento è che i contenuti di quei video sono almeno parzialmente falsi e gli autori di quelle testimonianze almeno parzialmente bugiardi. Davvero? Nelle motivazioni della sentenza si legge che non è dimostrata la condotta illecita dell’allenatore e per questo viene prosciolto. Qualcosa non funziona. La testimonianza accorata e accurata di una minore è stata confutata. Bella responsabilità. E anche un segnale inquietante. Altri watt, altra potenza alla luce sinistra che sembra illuminare adesso, grazie a questa sentenza, la vela giovanile italiana. Dobbiamo necessariamente riparlarne. Se comunque l’allenatore è stato prosciolto, non così il club che organizzava la scuola vela “macho per macho“. Alla Fraglia Vela di Riva tocca una deplorazione scritta, che non appare semplice da decifrare. Non siamo stati capaci di reperire un precedente simile. Solo questo significa che al club trentino tocca l’onore, si fa per dire, della prima volta. Nessun circolo velico italiano può vantare una vergogna simile sul proprio diario di bordo e speriamo vivamente che la circorstanza induca il presidente Giancarlo Mirandola a riflettere. Voleva la gloria, l’ha avuta: nessun dirigente velico prima di lui ha ricevuto una sanzione simile disintegrando la reputazione del proprio circolo. Di peggio può solo affondarlo definitivamente ed è sorprendente che nessuno di quelle parti si renda conto di quanto siamo vicini a tanto. O meglio, veramente qualcosa di peggio c’è ed è non credere alla testimonianza di una bambina. A proposito. Fossimo i suoi genitori la cosa non finirebbe qui. I machi non ci sono mai piaciuti.

Share This:

Nuova puntata nella lunga storia tra la Fraglia della Vela di Riva del Garda e le signore della Valle e Lutterotti. Un’altra pagina nera della vela italiana.

Share This:

Il quotidiano L’Adige questa mattina riporta, con una certa evidenza, la foto della visita che il presidente FIV Francesco Ettorre ha fatto domenica scorsa alla Fraglia della Vela di Riva del Garda. Secondo il quotidiano il presidente “ha voluto rendersi conto di persona del clima che si respira alla Fraglia (..) e si è reso conto della situazione tranquilla che si vive nel sodalizio velico nonostante le recenti questioni che hanno riguardato il lavoro di allenamento dei più giovani.” Interessante. A noi veramente risultava che le ragioni della visita del presidente al club trentino fossero tutt’altre. Cioè che il Presidente cercasse di riportare il presidente Mirandola ad un comportamento più ragionevole nei confronti della signora Barbara della Valle, dopo che ben due gradi della giustizia federale hanno indicato il comportamento dell’allenatore Santiago Lopez scorretto e oggettivamente colpevole il circolo medesimo. Non solo, lo stesso club ha fatto sapere che attende di conoscere le motivazioni con le quali è stato respinto il suo appello, per valutare la possibilità di un ulteriore ricorso. Al CONI, si presume. Il clima della visita è stato allietato, si fa per dire, dalla presenza della Polizia di Stato. Chiamata perché qualcuno dei presenti all’incontro con il Presidente Ettorre, non è ancora chiaro chi, ha ritenuto che ci fossero dei potenziali rischi di ordine pubblico.

La Polizia in Fraglia durante l’incontro con il presidente FIV. Chiamata da chi?

Il rischio, per chiarezza e completezza di informazione, era rappresentato dal fatto che la signora della Valle e la signora Lutterotti (la signora che ha firmato l’altro esposto alla Procura Federale e della Repubblica denunciando comportamenti ritenuti impropri dello stesso allenatore Lopez) fossero insieme al bar. Le due signore si erano illuse che la visita del presidente FIV portasse ad un chiarimento generale, ad un appianamento e ricomposizione delle divergenze. Niente di tutto questo. La loro presenza ad un tavolo della Fraglia, sorseggiando un caffè, è stata interpretata come una potenziale minaccia all’ordine pubblico. Possono essere due signore giudicate in tal modo? Possono essere umiliate a tal punto da essere considerate una minaccia? La Polizia, intervenuta, non ha potuto che verificare con una semplice occhiata della realtà delle cose. Noi prendiamo atto che due signore sedute al bar, in questo incredibile circolo trentino possono essere esposte ad una vergogna simile. Del resto che si sia perso il senso della misura da quelle parti è riscontrabile da un altro sgradevolissimo incidente capitato nei giorni scorsi. Quando il pulmino della signora della Valle è stato vandalizzato in un parcheggio. Indagini sono in corso dai Carabinieri per individuare i colpevoli. Al momento è impossibile stabilire un nesso tra il gesto vandalico e la Fraglia. Lo registriamo solo come indice del clima che si respira a Riva del Garda in questo periodo. Un clima che deve essere rasserenato, ma che non potrà mai esserlo sino a quando la Fraglia non prende atto della due sentenze che già la riconoscono colpevole. In quanto al presidente Ettorre, farsi fotografare con i ragazzini di una scuola vela il cui istruttore principale è tecnicamente sospeso da una sentenza della sua federazione ribadita in appello, ci sembra molto discutibile. Dopo la sua partenza nessun segnale di pace è partito dalla Fraglia verso la signora della Valle che ha dovuto persino ingoiare la vergogna della chiamata della Polizia. La pace si allontana. Altre denunce pendono, altre torti debbono essere necessariamente riparati. Altre pagine tristi per la vela italiana devono essere scritte. La signora della Valle e la signora Lutterotti attendono le scuse di tutti, altro che foto sui giornali, altro che situazione tranquilla.

Share This: