FIV: le motivazioni con le quali la Corte Federale d’Appello ha respinto il ricorso della Fraglia

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Appello respinto: Fraglia colpevole

L’attesa decisione della Corte Federale di Appello è arrivata. Confermata la sentenza di primo grado. La Fraglia Vela di Riva  e Santiago Lopez sono colpevoli.

 

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Oltre le regole c’è la Fraglia

Non sono ancora le 9 del mattino a Cervia, dove questa mattina è in programma la Spring Cup, regata di Optimist. Il piazzale comincia ad affollarsi di velisti e allenatori. Tra loro, come da foto,  anche Santiago Lopez, il tecnico della Fraglia della Vela di Riva del Garda recentemente sospeso dal Tribunale Federale per comportamenti impropri. Dobbiamo presumere che, avendo presentato ricorso alla sentenza, la Fraglia del presidente Giancarlo Mirandola ritenga la condanna sospesa. E tecnicamente ha forse ragione. C’è però qualcosa d’altro oltre ai tecnicismi della burocrazia. Si chiamano buon senso e opportunità. La FIV predica per un abbassamento dei toni. Il messaggio sembra irricevibile dalla Fraglia che schiera il suo tecnico in una manifestazione ufficiale. Le scuse evidentemente non solo possono attendere, ma forse non sono neppure prese in considerazione. Il messaggio ai propri soci è netto e chiaro: tiriamo dritto, non ci pieghiamo. Lo stesso messaggio deve arrivare anche ai soci junior. Non importa che il nostro allenatore sia sotto provvedimento disciplinare, la Fraglia ha le proprie regole e non risponde a nessuno. Possono essere dei minori affidati ad un circolo di questo tipo? Non abbiamo mai visto nella storia della vela italiana un club in aperta sfida al potere centrale quanto la Fraglia della Vela di Riva. Ci domandiamo dunque se questa Fraglia possa ancora far parte del movimento velico italiano.

Nella gallery l’allenatore della Fraglia Riva, Santiago Lopez questa mattina a Cervia con la squadra ufficiale del circolo:

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Le motivazioni della condanna alla Fraglia

 

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Fraglia: vergogna senza fine

Quella che trovate qui sotto è la lettera che la mamma Fraglia della Vela Riva del Gardadi un “piccolo” velista della Fraglia Vela di Riva ha inviato nei giorni scorsi a La Gazzetta dello Sport e che viene pubblicata oggi. La Gazzetta aveva già pubblicato, nella sua edizione cartacea un’altra lettera di un’altra genitrice. Questa lettera che pubblichiamo anche noi oggi, ha dato vita ad un esposto inviato, nei giorni scorsi, al Procuratore Federale FIV. Costui, se lo riterrà opportuno (e non vediamo come potrebbe fare altrimenti) darà il via a indagini sul caso. Ogni commento è superfluo.

Mi chiamo Monica Lutterotti e sono la mamma di un ragazzino del 2006 che fino ad agosto del 2016 faceva parte della squadra agonistica Optimist cadetti della Fraglia Vela Riva allenato da Santiago Lopez.

Vorrei portare la mia testimonianza perche credo fermamente che la verità debba essere detta nella convinzione che lo sport debba essere tutt’ altro. Sono stata costretta a portare via mio figlio dalla Fraglia Vela Riva il circolo della città dove sono nata e cresciuta e dove vivo con la mia famiglia. Il linguaggio verbale adottato dall allenatore era molto pesante nei riguardi di mio figlio che non rispetta il canone atletico del circolo e veniva apostrofato con parole come “ciccione di merda”…..riportato poi da altri ragazzini che adottavano lo stesso linguaggio cosa per altro riferita dagli stessi genitori che ora difendono a spada tratta l’allenatore. Durante l’allenamento in acqua oltre a non essere seguito..e forse per questo nel 2015 e stato investito da un catamarano. .fortunatamente solo danni alla vela e al boma….veniva incitato con “forza sei lento come la merda che esce dal culo”….”coglione”…..questa bella parola poi l’allenatore si è permesso di dirmelo…riferita a mio figlio che non poteva regatare all ultima prova del meeting perche aveva 40 di febbre. .davanti a molte persone….tutto ciò e stato riferito al direttore tecnico al presidente e mi fu risposto che la vela è questa è se non mi stava bene potevo cambiare sport!

 

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La Fraglia non ci sta. E incredibilmente ricorre

 

La sentenza del Tribunale Federale è ancora “calda” sui tavoli delle redazioni dei giornali, ed ecco, via email, la risposa del club trentino:

La Fraglia Vela Riva ha preso atto oggi della decisione del Tribunale Federale presieduto dall’avv. Ghibellini in relazione al caso di spiaggiamento di una propria atleta avvenuto lo scorso mese di ottobre. 

La Fraglia Vela Riva affida ai propri legali una nota formale di commento alla decisione N. 2/2017 del tribunale di Federvela: “Abbiamo suggerito alla Fraglia Vela Riva e all’allenatore Santiago Lopez di non commentare in alcun modo la decisione N. 2/2017 del Tribunale F.I.V. Riteniamo di dover impugnare una decisione che non si può condividere assolutamente. Parleremo esclusivamente attraverso atti formali, che siamo chiamati a proporre, nella convinzione che il tecnico e la Fraglia Vela Riva siano stati ingiustamente sanzionati”.

Avv. Alessandro Malossini e Avv. Francesco Zarbo

 

La Fraglia dunque non ci sta.  Decide di sfruttare l’articolo 41 del Regolamento di Giustizia Federale, questo:

Ricapitoliamo. Niente può accadere sino a quando non usciranno le motivazioni della sentenza. Cioè entro 10 giorni. A quel punto però anche l’avvocato della della Valle, potrebbe ritenere insufficienti le sanzioni e ricorrere per le motivazioni opposte a quelle degli avvocati di Riva del Garda. Per farlo hanno entrambi 15 giorni dal momento della pubblicazione delle motivazioni (come da punto 2 dell’articolo 41).

Che dire. L’ostinazione della Fraglia ci lascia basiti. Una sentenza tutto sommato blanda poteva essere una buona occasione per cercare di voltare pagina. Non sarà così. Per altre settimane continueremo a parlare di questo caso. Che presto sarà affiancato da altri, già in rampa di lancio presso la Procura Federale. Un frullatore del quale la vela non ha bisogno alcuno. Ma alla Fraglia, seppellito ogni buon senso, sembrano non rendersene conto.

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La sentenza: Fraglia Riva – della Valle: 0-2

La prima sentenza è arrivata. Il Tribunale federale presieduto dall’avvocato Alessandro Ghibellini l’ha emessa alle 13 e 30 di oggi. La trovate al completo qui oppure in basso. La Fraglia della Vela di Riva del Garda è stata condannata a pagare 4000 Euro. L’allenatore del circolo, Santiago Lopez ha subito una sospensione di 20 giorni.  E’ importante sottolineare che la sentenza riguarda solo il caso di “spiaggiamento”, di sicuro la meno grave tra quelle imputate al club e al suo allenatore dal Procuratore Generale. Quindi la vicenda è lungi dall’essere conclusa.

 

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Trasparenza: un’occasione persa da parte del Tribunale FIV

Il presidente del tribunale FIV ha interpretato l'articolo 39.2

Tribunale FIV. L’appuntamento è per domani alle 11. Ci saranno gli “imputati” Giancarlo Mirandola (in quanto presidente della Fraglia della Vela di Riva del Garda) e l’allenatore del medesimo club, Santiago Lopez. Inizia quello che dovrebbe essere l’ultimo atto della vicenda che ha per protagonista una minore e del quale abbiamo diffusamente parlato su queste colonne nelle ultime settimane. Quello che vedete qui sopra è un estratto del Regolamento di Giustizia della Federazione Italiana Vela. Domani la decisione del Tribunale FIVChe è disponibile anche on line, qui. Come vedete al punto 2 dell’articolo 39, c’è scritto che per “materie di particolare interesse pubblico, i rappresentanti dei mezzi di informazione (..) possono essere ammessi a seguire l’udienza (..)”. Chi decide quali materie siano di particolare interesse pubblico? Lo decide il presidente del Tribunale federale medesimo. Cioè il genovese Alessandro Ghibellini. Secondo Ghibellini, una caso che coinvolge una minore, un caso del quale tutta Italia ha parlato e parla da settimane, non rientra nella categoria “un particolare interesse pubblico”. “Il tribunale federale è un organo completamente indipendente” ci ha detto il presidente federale Francesco Ettorre. Che ha aggiunto:  “Non posso che prendere atto delle sue decisioni”. Tutto formalmente ineccepibile. Tutto altamente discutibile. Ettorre ha impostato la propria presidenza  secondo criteri di massima trasparenza. Tenere fuori la stampa dal dibattimento conclusivo non va’ certo in quella direzione. Che cosa teme Ghibellini? Perché ci priva della requisitoria del Procuratore Federale e della difesa della Fraglia. C’è forse qualcosa da nascondere? Speriamo vivamente di no. A pensar male si fa peccato. Ma purtroppo spesso…

Esci gratis di prigione

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